Inconscio

“… Nella mia precedente opera era evidente il concetto materialistico, che si riferiva solo alla parte fisica delle cose. Qui pongo la problematica della spiritualità dell’uomo, è evidente il contenuto di tale discorso si presenta in forma astratta in quanto la spiritualità non è figurazione. Ho voluto prendere come emblema dell’uomo il parallelepipedo (o obelisco) una figura che per se stessa si eleva nello spazio. Esso si squarcia, si decompone, ma all’interno appare il suo io raffigurato da un altro parallelepipedo, però lucido, pulito, senza rughe, senza macchie; questa è la visione dell’inconscio come dire che Dio non è fuori dall’uomo ma nell’uomo stesso. …”.

Franco Zazzeri
Figurazione Astratta Dell’Inconscio
1983 – Tecnica: Bronzo- Alt.  cm. 63
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